Stai pensando di studiare all’estero e Londra l’hai già “consumata”? Negli ultimi anni tantissimi studenti italiani hanno spostato lo sguardo un po’ più a sud‑ovest: verso la Spagna. Università accessibili, vita sociale intensa, clima umano (e meteorologico) più caldo rispetto al Nord Europa: non è un caso se, nei programmi Erasmus e non solo, la Spagna è stabilmente tra le destinazioni più gettonate in Europa. In questo articolo ti porto dentro l’esperienza di studiare in Spagna: cosa aspettarti, pro e contro, e qualche spunto pratico per capire se può essere il posto giusto per te.
Perché proprio la Spagna?

Riassumendo in modo molto concreto:
Lingua più vicina all’italiano
Lo spagnolo si impara relativamente in fretta, soprattutto per un italofono. Questo ti permette di:
- seguire lezioni più facilmente
- integrarti meglio con i locali
- non restare chiuso solo nel “ghetto Erasmus”
Università internazionali ma non “gelide”
Città come Madrid, Barcellona, Valencia, Granada, Sevilla hanno:
- università grandi, con molti corsi anche in inglese
- una forte presenza di studenti internazionali
- una vita di campus molto attiva, ma comunque dal sapore mediterraneo
Costo della vita (ancora) relativamente gestibile
Non è più la Spagna super economica di 15 anni fa, e città come Barcellona e Madrid possono essere care per gli affitti, ma in generale:
- è spesso più abbordabile di molte città del Nord Europa
- con uno stile di vita non troppo diverso da quello italiano
Clima e qualità della vita
- Sole, vita in strada, orari rilassati, cultura delle tapas, festival, mare (a seconda della città): tutto questo rende l’esperienza meno “traumatica” rispetto a un trasferimento in un Paese freddo, buio e super formale.
Com’è l’università in Spagna (vista con occhi italiani)
Ogni ateneo fa storia a sé, ma ci sono alcune costanti che molti studenti italiani notano:
1. Struttura dei corsi
- Molti corsi sono più pratici e partecipativi rispetto a certe facoltà italiane molto frontali.
- Si lavora tanto con:
- lavori di gruppo
- presentazioni orali
- progetti continui durante il semestre
Questo può essere uno shock se sei abituato a studiare tutto da solo e presentarti all’esame “maratona” da 12 CFU.
2. Rapporto con i professori
- Spesso più informale: ci si dà facilmente del “tú”, c’è meno distanza gerarchica.
- Tuttavia, non significa che sia tutto facile: le aspettative possono essere alte sulla partecipazione attiva e sulle consegne durante l’anno.
3. Ambiente internazionale
In molte facoltà (soprattutto economia, business, ingegneria, turismo, relazioni internazionali) trovi:
- tantissimi Erasmus
- studenti in doppia laurea
- corsi tenuti direttamente in inglese
Se ti interessa costruire un profilo internazionale, la Spagna è un buon compromesso tra mondo globale e stile di vita mediterraneo.
Vantaggi di studiare in Spagna per uno studente italiano
Mettiamola giù semplice, in “modalità pro & contro”.
I PRO

Lingua facile + CV più forte
- Impari (o perfezioni) lo spagnolo, una lingua tra le più parlate al mondo.
- Sul CV “italiano + spagnolo + magari inglese” fa già una bella figura.
Transizione soft
- Cultura simile: orari tardivi, sociabilità, importanza della famiglia e degli amici.
- Non ti senti completamente alieno come potresti in Paesi molto diversi per clima e mentalità.
Rete di italiani e comunità Erasmus
- Non sarai mai “l’unico italiano in città”: per qualcuno è un difetto, per molti un aiuto.
- Se hai un momento di nostalgia, trovi connazionali facilmente, senza per forza chiuderti solo con loro.
Buon equilibrio tra studio e vita privata
- L’università è impegnativa, ma c’è grande spazio per:
- associazioni studentesche
- sport
- viaggi interni (in treno o bus low cost giri tutta la penisola iberica)
Gli aspetti meno instagrammabili (ma importanti)
Studiare all’estero non è una vacanza lunga, neanche in Spagna.
Affitti in alcune città
- Barcellona e Madrid, soprattutto in quartieri centrali, possono essere molto care.
- Devi metterti in caccia di stanza con largo anticipo e prepararti a compromessi su spazio e coinquilini.
Burocrazia
- Come in Italia, anche in Spagna la burocrazia sa essere fantasiosa:
- NIE / TIE (documenti per soggiornare)
- iscrizioni, convalida esami, assicurazione sanitaria
- Niente di impossibile, ma serve pazienza.
Rischio “bolla Erasmus”
- Se frequenti solo altri italiani o internazionali, potresti:
- non imparare mai bene lo spagnolo
- non vedere la Spagna “vera”, quella fuori dal centro storico e dai locali per studenti
Serve fare lo sforzo di uscire dalla comfort zone.
Come capire se la Spagna è il Paese giusto per te
Fatti qualche domanda pratica:
- Che lingua voglio davvero imparare?
Se lo spagnolo ti attira, è perfetto. Se sogni solo il tedesco o lo svedese, forse è meglio un altro Paese. - Che tipo di clima e cultura mi fanno stare bene?
Se il grigio e il freddo ti abbattono, la Spagna è un buon rifugio. Se ami l’inverno duro e le città super ordinate del Nord, forse no. - Voglio un’esperienza super accademica o anche di vita?
La Spagna è fortissima sul lato “esperienza di vita”: socialità, viaggi interni, vita di strada. - Ho budget limitato ma non voglio rinunciare a un Paese dell’Europa occidentale?
Allora la Spagna può essere un compromesso interessante tra costo della vita, qualità e divertimento.
Qualche dritta pratica per iniziare

Informati bene sulle città
- Madrid: enorme, cosmopolita, tanta vita culturale.
- Barcellona: mare, turismo, università internazionali, affitti spesso alti.
- Valencia: più vivibile, mare, buon compromesso costi/qualità della vita.
- Granada, Salamanca, Sevilla: città universitarie con tantissimi studenti e atmosfera “da film”.
Decidi se partire con Erasmus o per un’intera laurea
- Erasmus: 6–12 mesi, ideale per “testare” il Paese.
- Laurea completa / master: scelta più impegnativa, ma forte sul CV e sulla crescita personale.
- Non rimandare la lingua
Anche se hai corsi in inglese, inizia SUBITO a studiare lo spagnolo:- ti aiuta con la quotidianità (casa, burocrazia, amici locali)
- ti evita di restare bloccato nel mini‑mondo degli internazionali
Studiare all’estero, in qualunque Paese, non è solo un modo per prendere qualche credito in più: è un piccolo “cambio di vita” che ti costringe a cavartela da solo, reinventarti e scoprire lati di te che in Italia magari non uscirebbero mai.
La Spagna, con il suo mix di sole, università internazionali e atmosfera rilassata, sta diventando per tanti italiani una specie di “seconda casa di studi”.
Se Londra l’hai già spuntata dalla lista, forse la prossima pagina del tuo percorso potrebbe proprio essere scritta tra tapas, appunti in spagnolo e tramonti tardi su una piazza affollata.





