Settembre è un mese un po’ sottovalutato. In Italia l’estate sembra finire, le spiagge si svuotano, tutti tornano in ufficio. E proprio per questo, per chi sogna un giro del mondo o un lungo viaggio, può essere il momento perfetto per partire: meno folla, prezzi migliori, meteo spesso ancora buono in molte zone del pianeta. Per chi sta programmando un long trip o un biglietto “round the world”, settembre può essere l’inizio ideale. Ecco perché, e come costruire un itinerario intelligente.
Perché partire a settembre è una buona idea
L’alta stagione di agosto è finita in buona parte dell’Europa e del Mediterraneo, ma nel resto del mondo è ancora pieno di possibilità. Partire a settembre significa:
- evitare il picco dei prezzi estivi su voli e alloggi in Europa;
- trovare meno turisti in molte destinazioni classiche (città d’arte, capitali europee, Mediterraneo);
- poter approfittare dell’ultima coda di bella stagione nell’emisfero nord, prima che arrivi l’inverno;
- incastrare meglio le stagioni tra emisfero nord e sud, se il viaggio dura diversi mesi.
Molti viaggiatori esperti che raccontano i loro round the world (come su blog e siti specializzati in biglietti RTW) spiegano proprio che partire tra fine agosto e ottobre aiuta a “inseguire la primavera” per buona parte del pianeta, limitando i periodi in cui ci si trova nel freddo o nei monsoni.
Inseguire le stagioni: nord, tropici, sud
La chiave per costruire un itinerario di giro del mondo intelligente è guardare prima alle stagioni, e solo dopo ai voli.
Un esempio di logica “da settembre in poi” potrebbe essere:
- Settembre–ottobre: iniziare dall’Europa o dal Nord America quando l’alta stagione estiva è finita ma il clima è ancora piacevole. È un buon momento per capitali europee, Stati Uniti del nord, Canada (prima del grande freddo) e per vedere i primi colori dell’autunno.
- Novembre–gennaio: spostarsi verso le regioni tropicali o subtropicali in stagione secca o comunque più favorevole (Sud‑Est asiatico, alcune zone dell’America Centrale, Nord dell’Australia).

- Febbraio–aprile: passare all’emisfero sud o ad aree che in quel periodo vivono l’autunno mite (Nuova Zelanda, Sud del Cile e dell’Argentina, Sudafrica).
- Primavera successiva: rientrare verso l’Europa o esplorare l’Asia settentrionale, il Medio Oriente, il Giappone in fioritura, secondo il tempo e il budget rimasti.
Ovviamente non esiste un itinerario “giusto” per tutti, ma partire a settembre aiuta a partire con il piede giusto, sfruttando ancora buone condizioni meteo in partenza e incastrando meglio l’alternanza tra stagioni secche, piogge e freddo.
Per controllare rapidamente climi e stagioni delle varie regioni del mondo, siti come timeanddate.com o le pagine meteo climatiche di portali tipo Lonely Planet e Rough Guides sono ottimi punti di partenza; in parallelo, le schede Paese di “Viaggiare Sicuri” offrono anche un quadro sul clima e la stagione delle piogge per molte destinazioni extraeuropee.
Biglietto RTW o voli singoli?
Una volta scelto il “disegno” del viaggio, arriva la domanda cruciale: biglietto RTW (round the world) con un’alleanza di compagnie, oppure tanti voli separati?
I biglietti RTW offerti da alleanze come oneworld, Star Alliance o SkyTeam di solito permettono di:
- fare il giro del mondo in un’unica direzione (verso est o verso ovest);
- includere un numero limitato di scali principali;
- avere un prezzo complessivo più prevedibile rispetto a una dozzina di voli singoli prenotati man mano.
Di contro richiedono una certa rigidità: bisogna fissare in anticipo almeno le grandi tappe, e modifiche successive possono essere costose.
Chi preferisce la massima libertà spesso opta per voli singoli (o a blocchi: Europa–Asia, Asia–Oceania, ecc.) approfittando di promozioni e low cost. In questo caso, partire a settembre è un vantaggio: è più facile trovare offerte interessanti rispetto ad agosto e dicembre.
Qualunque strada si scelga, è importante ricordare che per molti Paesi extra UE possono servire:
- Biglietto di uscita (onward ticket) o prova che si lascerà il Paese entro un certo periodo;
- Visti turistici o e‑visa da ottenere prima dell’arrivo o in aeroporto;
- Requisiti di validità residua del passaporto (spesso almeno 6 mesi).
Le schede ufficiali di “Viaggiare Sicuri” e i siti delle ambasciate sono fondamentali per verificare questi punti, Paese per Paese.
Budget e assicurazione: pensare in “modo annuale”

Un giro del mondo non si organizza come una settimana al mare. Per settembre, quando si parte, è utile avere chiaro un budget minimo mensile per le aree più care (Nord America, Oceania, Nord Europa) e uno per le regioni più economiche (Sud‑Est asiatico, parte dell’America Latina), sapendo che i costi cambieranno molto da zona a zona.
Oltre a voli e alloggi, ci sono due voci da non sottovalutare:
- Emergenze di salute: più il viaggio è lungo, più le probabilità di un piccolo o grande imprevisto aumentano.
- Cambi di programma: è facile cambiare idea su destinazioni, tempi, mezzi di trasporto.
Per chi parte da settembre per diversi mesi o un anno intero, ha molto senso considerare una assicurazione viaggio di lunga durata o annuale (come il CAP Avventura).
Le polizze di Chapka pensate per i lunghi viaggi coprono in genere:
- spese mediche e ospedaliere in molti Paesi del mondo;
- assistenza 24/7 in italiano;
- eventuale rientro sanitario;
- responsabilità civile e altre garanzie utili per chi è in viaggio continuativamente.
A differenza delle polizze “per una singola vacanza”, queste sono progettate per chi vive davvero on the road, con molti spostamenti e attività diverse.
Partire leggeri (anche di testa)
Partire a settembre ha anche un altro vantaggio: molti progetti in Italia (anno scolastico, universitario, contratti di lavoro) iniziano proprio in quel periodo. Decidere di lasciare tutto e salire su un aereo in quel momento dell’anno significa spesso andare controcorrente.
Per questo, oltre a questioni pratiche, vale la pena prepararsi un po’ anche mentalmente:
- accettare che non tutto andrà secondo i piani e che cambiare itinerario lungo la strada è normale;
- parlare con chi ha già fatto un giro del mondo, leggendo blog e testimonianze;
- tenere sempre una piccola “rete di sicurezza” economica e affettiva: un conto dedicato con soldi di emergenza, qualcuno in Italia che sappia dove sei e che possa darti una mano a distanza.

Settembre: il tuo “Capodanno del viaggio”
Per molti, settembre è già una specie di Capodanno: si torna al lavoro, si iscrivono i figli a scuola, si ricomincia la routine. Per chi sceglie di partire, può diventare invece l’inizio di un anno completamente diverso: niente scrivania, ma bus notturni, ostelli, visti, nuovi amici e colazioni dall’altra parte del mondo.
Costruire un itinerario intelligente, partire in bassa stagione, prendersi il tempo di sistemare documenti, vaccinazioni, budget e assicurazione (con una copertura pensata per i lunghi viaggi, come quelle di Chapka) permette di vivere il giro del mondo con più leggerezza.
E quando il prossimo settembre arriverà, chissà da che parte del pianeta ti troverà.





