La Nuova Zelanda è uno di quei posti che sembrano lontanissimi: montagne verdissime, spiagge deserte, città tranquille e una vita all’aria aperta che attira sempre più giovani italiani. Il Working Holiday Visa è il modo perfetto per smettere di sognarla da lontano e viverla davvero: fino a un anno per viaggiare, lavorare e magari seguire qualche corso, con una certa libertà di movimento. Per i cittadini italiani esiste un visto dedicato, l’Italy Working Holiday Visa. È pensato per chi vuole fare una lunga vacanza e usare il lavoro solo per mantenersi sul posto, non per trasferirsi in modo permanente. La motivazione principale dev’essere la vacanza: il lavoro viene dopo.
Chi può partire e cosa si può fare
Per richiedere l’Italy Working Holiday Visa bisogna avere tra i 18 e i 30 anni ed essere cittadini della Repubblica Italiana, con passaporto italiano valido. Il visto permette di rimanere in Nuova Zelanda fino a 12 mesi, di lavorare in impieghi temporanei per tutto il periodo, di studiare o formarsi per un massimo di 6 mesi in totale e di entrare e uscire dal Paese quante volte si vuole finché il visto è valido.
Ci sono limiti importanti da conoscere: non è possibile accettare un lavoro permanente, non si può aprire una propria attività e si può lavorare per lo stesso datore di lavoro solo per un massimo di 3 mesi consecutivi. Non serve avere un’offerta di lavoro pronta prima di partire, perché la ricerca si può fare una volta arrivati. Se si ha un partner o dei figli che vogliono venire con noi, dovranno richiedere un visto separato, perché non sono inclusi automaticamente nel Working Holiday.

Tutte queste condizioni sono spiegate nella pagina ufficiale “Italy Working Holiday Visa” sul sito di Immigration New Zealand, che resta sempre la fonte da consultare prima di ogni decisione.
Requisiti economici: il cuscinetto dei 4.200 NZD
Uno dei requisiti più concreti è quello economico. Per ottenere l’Italy Working Holiday Visa è necessario dimostrare di avere almeno 4.200 dollari neozelandesi (NZD) a disposizione per coprire le spese di vita. Questa somma serve a garantire che ci si possa mantenere nelle prime settimane o mesi, prima di trovare un lavoro.
La prova può essere data tramite estratti conto bancari, estratti carta di credito, traveller’s cheque o altri documenti finanziari riconosciuti. A questi 4.200 NZD deve aggiungersi il denaro necessario per il biglietto di uscita dalla Nuova Zelanda: si può presentare un biglietto già acquistato, oppure dimostrare di avere fondi sufficienti per comprarlo, oltre al cuscinetto richiesto per il soggiorno.
In pratica, conviene arrivare con qualcosa in più del minimo, perché tra ostello, caparre per l’alloggio, trasporti interni e prime spese quotidiane, il budget iniziale si consuma rapidamente.
Quanto costa il visto

Un’altra domanda inevitabile è: “Quanto costa la domanda di visto?”. Nella sezione dedicata all’Italia, Immigration New Zealand indica un costo “From NZD $770” per l’Italy Working Holiday Visa. Questo importo è indicativo e può includere diverse componenti (tassa di domanda, contributo turistico, ecc.), oltre a poter essere aggiornato nel tempo.
Prima di procedere è quindi essenziale verificare la voce Cost direttamente nella pagina “Italy Working Holiday Visa”, dove sono riportate anche le informazioni sui tempi medi di processamento, spesso indicati come la percentuale di domande valutate entro alcune settimane.
La domanda online: come funziona
La procedura di richiesta del visto è interamente online e va fatta sul sito ufficiale di Immigration New Zealand. Si comincia creando un account personale dalla sezione dedicata ai visti di lavoro e vacanza, quindi si seleziona l’Italy Working Holiday Visa e si compila il modulo in inglese con i dati personali, esattamente come compaiono sul passaporto.
In seguito vanno caricati in formato digitale i documenti richiesti: prova dei 4.200 NZD, eventuali certificati medici o penali se vengono domandati, prova di assicurazione medica, biglietto di uscita o fondi per acquistarlo. La tariffa (a partire da 770 NZD) si paga con carta di credito o di debito.
Durante l’esame della domanda le autorità possono chiedere chiarimenti o documenti integrativi. Se tutto è in ordine e l’application viene approvata, si riceve un’eVisa via email, che contiene tutte le condizioni del visto. Da quel momento si ha un anno di tempo per entrare in Nuova Zelanda: se non si arriva entro 12 mesi dal rilascio, il visto scade e non è possibile richiedere un nuovo Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda.
Per orientarsi tra le varie opzioni di visto lavoro, può essere utile anche la sezione generale “Work in NZ” sul sito del governo neozelandese, che rimanda poi alle pagine di Immigration New Zealand.
Vita in Nuova Zelanda: lavoro, studio e quotidianità
Una volta atterrati, l’Italy Working Holiday Visa consente di cercare lavoro in diversi settori, purché si tratti sempre di impieghi temporanei e nel rispetto del limite di tre mesi con lo stesso datore. Molti giovani trovano lavoro in bar, ristoranti, café, ostelli, agricoltura stagionale o turismo.
Per lavorare in regola è necessario richiedere un IRD number, l’equivalente del codice fiscale, seguendo le indicazioni fornite dal sito dell’ente fiscale neozelandese Inland Revenue. Solo con l’IRD number si possono pagare correttamente le imposte sul reddito.
In parallelo è possibile iscriversi a corsi di lingua o brevi percorsi formativi, ricordando il limite complessivo di sei mesi di studio. Il resto del tempo è tutto da riempire con viaggi interni, vita all’aria aperta, esplorazione delle città e dei paesaggi neozelandesi.
Assicurazione: obbligo e sicurezza

Tra i requisiti ufficiali dell’Italy Working Holiday Visa c’è l’obbligo di avere una copertura medica completa per tutta la durata del soggiorno. La Nuova Zelanda non riconosce la tessera sanitaria italiana e le cure per i non residenti possono essere molto costose, soprattutto in caso di ricovero o intervento.
Per questo, oltre a essere una condizione formale del visto, un’assicurazione viaggio ben strutturata è una scelta di buon senso. Una soluzione pensata apposta per questo tipo di esperienza è il Working Holiday di Chapka, un’assicurazione specifica per chi parte con un visto vacanza-lavoro. Questo tipo di polizza copre in genere le spese mediche d’emergenza, i ricoveri in ospedale, l’assistenza 24 ore su 24 in italiano e l’eventuale rientro sanitario in Italia, oltre ad altre garanzie utili per chi lavora e viaggia a lungo all’estero.
Scegliere un’assicurazione dedicata al Working Holiday permette di affrontare trekking, lavori fisici, spostamenti e vita quotidiana in Nuova Zelanda con molta più serenità, sapendo che un imprevisto di salute non rischierà di rovinare il viaggio e il budget.
Controllare sempre le informazioni ufficiali
Requisiti, costi, tempi di trattamento e condizioni dell’Italy Working Holiday Visa possono cambiare nel tempo. Prima di presentare la domanda è sempre indispensabile leggere con attenzione la pagina ufficiale “Italy Working Holiday Visa” sul sito di Immigration New Zealand, dove sono indicati in modo completo la durata del soggiorno, la fascia d’età ammessa, la somma minima richiesta (4.200 NZD), il costo della domanda, l’obbligo di assicurazione medica, i documenti da predisporre e i limiti su lavoro e studio.
L’articolo può accompagnare nella preparazione, ma l’ultima parola spetta sempre alle informazioni pubblicate dalle autorità neozelandesi.





