Per chi ama viaggiare, ottobre è il momento perfetto per fare una cosa: andare a festeggiare Halloween altrove.
La festa delle zucche, delle maschere e dei fantasmi non è più solo americana: nasce in Europa, si trasforma in Nord America e oggi è diventata un fenomeno globale, che si mescola con celebrazioni locali e prende forme molto diverse da Paese a Paese.
Ecco un giro del mondo tra le tradizioni di Halloween (e dintorni) e qualche idea pratica su come viverle in viaggio.
Dall’Irlanda al mondo: un rapido flash sulle origini
Prima di scegliere dove andare, vale la pena ricordare che Halloween non nasce a Hollywood, ma nelle campagne celtiche. Molti storici collegano la festa all’antico festival di Samhain, celebrato tra il 31 ottobre e il 1° novembre per segnare la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, e diversi articoli divulgativi – come la scheda di World History Encyclopedia sulla “storia di Halloween dalle origini celtiche a oggi” – spiegano come in quella notte il confine tra vivi e morti fosse considerato più sottile.
Col tempo, queste usanze si sono intrecciate con la festa cristiana di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti. Gli emigranti irlandesi e scozzesi hanno poi portato oltreoceano lanterne, travestimenti e giochi porta a porta, è in Nord America che il mix tra Samhain, Ognissanti e culture locali ha dato vita alla versione moderna della festa.
Oggi, se si sfoglia per esempio il materiale del British Council dedicato ad Halloween, si vede come il 31 ottobre sia entrato nelle abitudini di molti Paesi, ognuno con il proprio stile.
Irlanda: tra rape intagliate, Samhain e grandi festival
Se c’è un posto dove Halloween ha un significato speciale, è l’Irlanda. Qui le radici di Samhain sono ancora vive, e il National Museum of Ireland racconta nella scheda sulla “ghost turnip, la lanterna di rapa usata a Oíche Shamhna” come prima delle zucche si scolpissero proprio le rape per creare volti spaventosi capaci di tenere lontani gli spiriti.
Accanto alle usanze tradizionali, negli ultimi anni sono nati grandi festival moderni. Uno dei più famosi è il Derry Halloween Festival a Derry/Londonderry, che, come sottolinea un opuscolo turistico sull’Irlanda pubblicato da Irish American News dove si parla di Derry come “culla di Halloween” e di un evento che attira visitatori da tutta Europa, propone parate, installazioni luminose e spettacoli nell’arco di più giorni.

Andare in Irlanda a fine ottobre significa:
- camminare per strade addobbate di zucche e lanterne;
- partecipare a tour guidati su miti, leggende e fantasmi;
- assistere a falò e rievocazioni ispirate a Samhain.
È la scelta giusta se si cerca un Halloween molto sentito ma non solo commerciale, dove la festa moderna convive con le storie antiche.
Stati Uniti e Canada: la versione “da film”
Negli Stati Uniti e in Canada, Halloween è diventato un enorme fenomeno pop. L’articolo di History.com “Origins and Traditions of Halloween” ricorda che oggi è la seconda festività commerciale del Paese dopo il Natale, con miliardi di dollari spesi in costumi, decorazioni e caramelle.
Qui nascono o si consolidano molte delle immagini che conosciamo:
- bambini che fanno trick‑or‑treating, andando casa per casa in costume in cambio di dolcetti;
- case trasformate in piccole “haunted house”, con scheletri, ragnatele finte e luci arancioni;
- feste in maschera per adulti, eventi a tema nei locali e nei campus universitari;
- parchi divertimento che dedicano settimane alle “Horror Nights”.
Se si viaggia in Nord America a fine ottobre, si può:
- scegliere quartieri residenziali famosi per le decorazioni (molte città li elencano sui siti istituzionali o sui giornali locali);
- assistere a una parata di Halloween, spesso organizzata nei centri delle grandi città;
- visitare parchi come quelli di Orlando, Los Angeles o Toronto decorati a tema.
È l’Halloween ideale per chi vuole vivere la festa nella sua versione più cinematografica.
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Messico e America Latina: tra Halloween e Día de Muertos
In gran parte dell’America Latina, e in particolare in Messico, le giornate tra il 31 ottobre e il 2 novembre ruotano intorno al Día de Muertos. Non è esattamente Halloween, ma una celebrazione che unisce elementi cattolici e tradizioni indigene, con altari per i defunti, teschi di zucchero, processioni e visite ai cimiteri.
Diversi articoli divulgativi, come la panoramica di History.com su “come si festeggia Halloween nel mondo”, ricordano che in Messico il Día de Muertos è prima di tutto un momento per commemorare i propri cari, mentre elementi di Halloween “in stile USA” (costumi, party, decorazioni) si stanno diffondendo soprattutto nelle zone turistiche.
Viaggiando in Messico in questo periodo, la chiave è il rispetto: meglio informarsi sulle usanze locali, seguire tour guidati organizzati da comunità o associazioni e ricordare che dietro i colori e le maschere c’è un significato intimo, legato alla memoria familiare.

Europa: castelli, città storiche e nuove feste
In molti Paesi europei, Halloween è arrivato più tardi, importato da film e serie TV, ma oggi è ben radicato:
- nel Regno Unito e in Irlanda restano forti le tradizioni del “guising” e dei giochi in casa;
- città come Londra, Edimburgo o Praga propongono tour dei fantasmi, serate a tema in pub storici e eventi nei castelli;
- in Europa centrale e orientale, come ricorda un articolo della Library of Congress sulle “origini delle principali tradizioni di Halloween“, molte usanze legate a lanterne, travestimenti e dolci di Ognissanti si sono evolute parallelamente o intrecciate con il modello anglosassone.
In Italia e in altri Paesi cattolici, il 1° e 2 novembre restano dedicati soprattutto a Ognissanti e alla Commemorazione dei defunti, ma negli ultimi anni il 31 ottobre è diventato anche occasione per:
- feste per bambini, laboratori di intaglio zucche, eventi nei centri commerciali;
- serate a tema nei locali;
- visite guidate serali in città ricche di leggende e storie di fantasmi.
Per chi viaggia in Europa a ottobre, è il momento ideale per unire atmosfere autunnali e racconti “spettrali”: castelli, nebbia, foglie rosse e arancioni fanno il resto.
Asia: parate urbane e parchi a tema
In molti Paesi asiatici Halloween non ha radici religiose o storiche, ma è stato adottato in chiave urbana e pop, soprattutto nelle grandi città e nei parchi divertimento.
In Giappone, per esempio, quartieri come Shibuya a Tokyo sono diventati famosi per le parate spontanee in costume, tanto che negli ultimi anni le autorità hanno dovuto regolamentare feste e raduni; parchi come Tokyo Disney Resort o Universal Studios Japan dedicano intere stagioni a decorazioni, eventi speciali e merchandising di Halloween. Anche in Corea del Sud, Hong Kong o Singapore i locali nei quartieri più internazionali organizzano serate a tema per expat e giovani.

Qui Halloween è soprattutto estetica e divertimento: costumi curatissimi, trucco, foto, social. È la scelta giusta se si sente più l’attrazione per il lato creativo che per quello “spirituale”.
Come festeggiare Halloween in viaggio (senza dimenticare la sicurezza)
Che si scelga l’Irlanda delle origini, gli Stati Uniti “da film”, il Messico del Día de Muertos o una grande metropoli asiatica, qualche accortezza aiuta a godersi la festa senza stress:
- Informarsi sulle usanze locali: in alcuni posti la festa è leggera e commerciale, in altri tocca temi profondi legati ai morti. Sapere cosa si sta celebrando evita gaffe e mancanza di rispetto.
- Pianificare gli spostamenti: parate e festival attirano folle enormi; meglio decidere prima come rientrare in hotel (ultimo treno, taxi prenotato, punto di ritrovo con il gruppo).
- Minimalismo intelligente nei costumi: se ci si muove molto, meglio travestimenti comodi e non troppo ingombranti. Un trucco curato e qualche accessorio leggero funzionano meglio di ali di pipistrello da mezzo metro in metropolitana.
- Attenzione a documenti e oggetti di valore: grandi eventi e locali affollati sono terreni ideali per smarrimenti e borseggi. Portare solo lo stretto necessario e usare marsupi nascosti o tasche interne aiuta a evitare guai.

Se Halloween all’estero è parte di un viaggio più lungo (Working Holiday, semestre di studi, giro del mondo) o di una vacanza importante, può valere la pena proteggersi anche dagli imprevisti più seri. Una assicurazione viaggio come quelle di Chapka, pensata per chi parte per periodi lunghi o brevi all’estero, di solito copre:
- spese mediche d’urgenza e ricoveri;
- assistenza 24/7 in italiano;
- eventuale rientro sanitario in Italia;
- altre garanzie utili in caso di incidenti, furti o problemi con i voli.
Sapere di avere una rete di sicurezza è il modo migliore per godersi la notte delle streghe pensando solo a dove andare e che costume indossare.
Un Halloween da ricordare (anche lontano da casa)
Festeggiare Halloween all’estero è un modo bellissimo per vedere da vicino come ogni cultura dialoga con il tema dei morti, della paura e della memoria: falò irlandesi, zucche americane, altari messicani, castelli europei, parate asiatiche.
Basta scegliere la destinazione che più risuona con il proprio modo di viaggiare, prepararsi un minimo (informazioni, costume pratico, assicurazione in tasca) e lasciarsi sorprendere dal mix di storie, luci e incontri che solo una notte di fine ottobre, lontano da casa, può regalare.





