Se sogni di partire per andare dall’altra parte del mondo e fare un’esperienza di vita e lavorativa, scopri com’è vivere ad Auckland grazie ad Andrea.
Trasferirsi in Nuova Zelanda è un sogno comune tra molti giovani viaggiatori che desiderano un’esperienza internazionale, così da provare un nuovo ritmo di vita e più lavori. Per capire però meglio cosa significhi vivere ad Auckland, abbiamo intervistato Andrea di 28 anni, arrivato in città da due mesi con il Working Holiday Visa.

Tra prime impressioni, ricerca di lavoro, nuove amicizie e progetti di viaggio, ci racconta la sua esperienza senza filtri, utile per chiunque stia pensando di fare lo stesso passo.
Da quanto tempo vivi ad Auckland e perché hai scelto la Nuova Zelanda?
Sono ad Auckland da due mesi e posso dire di star vivendo ancora la fase d’entusiasmo iniziale. Ho scelto la Nuova Zelanda perché cercavo un paese sicuro, con una buona qualità della vita e che mi permettesse di lavorare e viaggiare. Il Working Holiday Visa è infatti perfetto per questo. Era da anni che sognavo di vivere all’estero, e Auckland mi sembrava la città giusta per una prima esperienza: internazionale, lontana e ricca di opportunità.
Come ti stai trovando con la città e con lo stile di vita neozelandese?
Vivere ad Auckland è molto diverso da qualsiasi città europea che abbia visitato. È enorme, molto verde e con un ritmo di vita sorprendentemente rilassato. Qui nessuno infatti corre e le persone tengono davvero all’equilibrio tra lavoro e tempo libero, cosa che non posso dire di Milano, dove ho sempre vissuto.
Mi sto trovando quindi molto bene, nonostante sia una grande città, ha un’atmosfera accogliente, quasi da comunità. Oltre a questo Auckland è circondata dal mare e dai vulcani, il che rende tutto ancora più speciale, quando mi ricapiterà di vivere in una metropoli circondata da così tanta natura!?
Che lavoro fai e quanto ci hai messo a trovarlo?
Attualmente lavoro come barista in un café nel quartiere di Ponsonby. Avevo esperienza nel settore, ma devo dire che trovare lavoro è stato più semplice di quanto pensassi. Nel giro di una settimana dal mio arrivo avevo già due colloqui, e dopo dieci giorni ho iniziato a lavorare.
Qui il settore hospitality è sempre abbastanza in cerca di personale, e se hai un minimo di esperienza trovi velocemente. Il mio obiettivo però è quello di trovare anche un lavoro part-time legato al marketing, che è il mio ambito principale.
È stato difficile ottenere il Working Holiday Visa?
La procedura è stata abbastanza semplice, anche se un pò di ansia ce l’avevo visto che i posti sono limitati. Ho seguito comunque tutta la procedura online: richiesta, caricamento documenti, pagamento, e dopo poche settimane ho ricevuto l’approvazione. L’unica parte che richiede pazienza è raccogliere tutte le informazioni richieste, ma nel complesso è un processo chiaro.
Il Working Holiday Visa è infatti un’opportunità incredibile, e sarebbe bello se sempre più giovani italiani cogliessero questa opportunità per crescere e sperimentare.
Se vuoi richiedere il tuo working holiday visa ti lasciamo il sito ufficiale qua.
Hai trovato facilmente casa?
Trovare casa è stato più complicato rispetto al lavoro perché vivere ad Auckland è costoso, e le stanze vanno via molto velocemente. Io ho impiegato quasi tre settimane per trovare una soluzione che fosse decente e rientrasse nel budget, ma ora vivo in una casa condivisa a Mount Eden, che uno dei quartieri residenziali più belli.
Pagare un affitto alto è normale poi nqui, però una volta che si inizia a lavorare non è difficile trovare il giusto equilibrio tra incasso e spese. Bisogna però avere pazienza, fare molti sopralluoghi e non accettare la prima stanza vista. Io l’ho poi trovata grazie ai vari gruppi Facebook della città.
Hai già fatto qualche amicizia?
Sì, ed è una delle cose più belle di questa esperienza. Ho conosciuto persone tramite il lavoro, l’ostello ( dove ho vissuto inizialmente) e i gruppi Facebook per expat. Qui tutti sono poi molto aperti e abituati a conoscere gente nuova, quindi è stato facile rompere il ghiaccio, ci sono inoltre tanti europei, soprattutto inglesi e tedeschi, ma anche molti sudamericani.
Ad Auckland si respira comunque un ambiente internazionale, ma c’è anche una forte comunità italiana e questo aiuta molto nei momenti in cui senti la mancanza di casa.

Hai già viaggiato o hai in programma di farlo?
Per ora ho esplorato solo i dintorni: Waiheke Island, Devonport, Piha Beach e il Mount Victoria Lookout. Un vero viaggio lo programmerò però più avanti: vorrei dedicare un mese intero all’isola del Nord e poi spostarmi al Sud. Tra i miei sogni ci sono Rotorua, Hobbiton, il Tongariro Alpine Crossing e soprattutto i fiordi di Milford Sound. La natura qui è incredibile, ti chiama continuamente, e non vedo l’ora di iniziare a scoprire sul serio questo paese.
Ecco cosa vedere in Nuova Zelanda!
Com’è vivere ad Auckland, che ritmo c’è?
E’ più rilassato ma anche dinamico allo stesso tempo, le persone infatti qua lavorano tanto, ma nessuno vive con l’ansia o la fretta tipica delle grandi città europee.
C’è poi molto tempo dedicato all’outdoor, qua le persone amano fare surf, trekking, picnic, camminate e infatti una cosa che mi piace molto è che si dà davvero valore al tempo libero, non è considerato un lusso. Le persone qua lavorano davvero per vivere e non per vivono per lavorare, e questo cambio di mindset fa tutta la differenza del mondo.
Qui trovi l’articolo su come richiedere il visto lavorativo working holiday, così da capire la procedura prima di procedere.
Quanto è importante avere un’assicurazione prima di partire?
Fondamentale, infatti fa parte di tutte quelle cose che fanno gestite prima di trasferirsi. In Nuova Zelanda la sanità non è gratuita per chi arriva con il Working Holiday Visa, e anche solo una visita può essere molto costosa. Io ho scelto un’assicurazione completa come Chapka Cap Working Holiday, perché ti copre per tutto il periodo del visto, incluse spese mediche, eventuali incidenti e persino il rimpatrio. È una delle prime cose che consiglio di fare a chiunque voglia venire.
Consiglieresti l’esperienza di vivere ad Auckland?
Assolutamente sì. Non è sempre facile, specialmente per il costo della vita e la distanza da casa, ma è un’esperienza che ti cambia. Auckland ti spinge fuori dalla zona di comfort, ti fa conoscere persone da ogni parte del mondo e ti regala una natura che raramente trovi altrove. Se si ha un po’ di spirito di adattamento e voglia di scoprire qualcosa di nuovo, è il luogo perfetto.
In conclusione per chi sogna la Nuova Zelanda, questa testimonianza è un assaggio realistico su come potrebbe essere la propria vita trasferendosi a vivere ad Auckland.





