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Il blog di viaggio di Chapka

Scopri l’Australia grazie allo scrittore Kenneth Cook

È decisamente il preferito della Redazione! Si tratta del giornalista e scrittore australiano Kenneth Cook (1929-1987). Le sue opere comprendono 17 romanzi e tre raccolte di novelle. Alcuni dei suoi lavori sono diventati veri e propri classici in Australia e sono stati tradotti in varie lingue. In Italia parte del lavoro di Cook è stata pubblicata da Enrico Damiani Editore.

Storie dal bush australiano

The Killer Koala, Wombat Revenge e Frill-Necked Frenzy sono tre raccolte di novelle. Le storie e gli aneddoti raccontati da Cook, spesso in modo umoristico, sono ispirati a sventure ambientate nel bush australiano. Come dicono gli stessi titoli, l’autore ha spesso avuto guai e problemi con i marsupiali. In particolare, Cook ha scorto un canguro mentre gironzolava in una brasserie e per poco non si è fatto ridurre a brandelli da alcuni wombat, graziosi animaletti ritenuti erbivori. Cook racconta anche i suoi incontri con gli esseri umani che vivono nel bush, come aborigeni e ricercatori di opali. Tutti hanno in comune una sorta di tristezza, che molto spesso si manifesta con l’alcolismo e il piacere del gioco.

A proposito dei koala, Cook scriveva: “Non mi piacciono i koala. Questi animali sporchi, tanto scontrosi quanto stupidi, non hanno un briciolo di gentilezza. Il loro comportamento sociale è terribile: i maschi non fanno altro che picchiarsi o rubare le femmine ai loro simili. […] La loro pelliccia è infestata dai parassiti. Russano. La loro somiglianza con gli orsacchiotti è un vile inganno. Non vi è nulla di buono in loro. Per non parlare del fatto che un giorno un koala ha tentato di giocarmi un tiro mancino.” 

Romanzi noir, thriller e avventure australiane

Nel momento in cui scrivo queste righe, ho letto soltanto tre romanzi di Kenneth Cook.

Outback è un romanzo noir, un “poliziesco” efficace che descrive una caccia all’uomo nelle inospitali pianure australiane. Il pitch: Johnson è un uomo braccato. Uccidendo un poliziotto, è diventato il nemico pubblico n. 1, a cui la polizia australiana dà la caccia sotto lo sguardo assetato dei giornalisti. Davidson, reporter televisivo, si occupa con interesse di questo inseguimento. Tutto li separa, ma i loro destini si incontreranno nelle pianure selvagge dell’Outback.

Svegliarsi all’inferno, un thriller che ci trasporta nell’incubo a occhi aperti di un uomo comune, tanto attore quanto spettatore, che a poco a poco rimane prigioniero dell’alcol, del gioco, del sesso, della violenza e dell’autodistruzione. Il pitch: Giovane insegnante di una scuola sperduta nell’Outback, l’immenso deserto che si estende nel cuore dell’Australia, John Grant deve trascorrere la notte a Bundanyabba prima di prendere un aereo per trascorrere le vacanze a Sydney. Dopo avere lasciato i bagagli in hotel, va a bere qualcosa e a giocare in uno dei tanti pub della calda e polverosa città in cui tutti si annoiano… Ne fa seguito un’inevitabile decadenza!

The Judas Fish, altro romanzo noir e altra testimonianza della vita degli australiani del secolo scorso, spinti dalla sete di denaro e dalla caccia alle pietre preziose. Il pitch: David Hoyle, ignobile tiranno, possiede quasi per intero il piccolo porto di Three Fold Bay. Tutti gli uomini pescano per conto suo, compreso Jonathan Church che, giunto in cerca di fortuna, rischia la vita a fianco degli altri, cacciando con la fiocina le balene che un branco di orche spinge verso la baia. Quando Church si lascia convincere dal collega Cassidy a pescare dal fondale la perla più grande del mondo, i due devono affrontare insieme i predatori peggiori.

A mio modesto parere, questi romanzi meriterebbero un adattamento cinematografico. Svegliarsi all’inferno è stato adattato per il cinema nel 1971 e quindi come serie per la TV australiana nel 2017.

Per procurarsi le opere di Kenneth Cook, è possibile accedere al sito di Enrico Damiani Editore oppure visitare una libreria ben fornita della propria città!

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