Scopri chi sono, la storia, dove poter conoscere il popolo Sami oggi, e quali esperienze tipiche è possibile fare insieme a loro.
Quando si pensa al Grande Nord, è facile immaginare paesaggi sconfinati e innevati, renne e cieli che esplodono di aurore boreali. Ma dietro a queste immagini iconiche c’è un’identità antichissima che da secoli ha abitato queste terre estreme: il popolo Sami, i custodi della Lapponia.
In questo articolo ti spiegheremo quindi chi sono, qual’è la loro storia, e se sia possibile ancora oggi conoscere una parte della loro cultura e tradizioni partecipando a delle esperienze tipiche. Se quindi vuoi saperne di più, continua a leggere.
Il popolo Sami: chi sono?
Il popolo Sami, è una delle popolazioni indigene più antiche d’Europa e vive in un territorio chiamato Sápmi, che corrisponde alla parte settentrionale della Norvegia, Svezia, Finlandia e della Russia.
A differenza di quello che si può pensare i Sami non sono poi degli “esquimesi”, ma neanche un’unica etnia omogenea. I Sami infatti parlano lingue diverse e hanno tradizioni leggermente variabili da zona a zona, eppure sono uniti dallo stesso legame con la natura e con la loro storia. Non a caso è una comunità che ha saputo mantenere un equilibrio quasi perfetto con il territorio.

La storia del popolo Sami
La storia del popolo Sami è antichissima, più di quanto si pensi. Le loro radici risalgono infatti ai primi gruppi umani che si insediarono nel nord dopo l’ultima glaciazione.
Per secoli poi hanno vissuto di caccia, pesca e allevamento di renne, seguendo le migrazioni degli animali e adattandosi ai climi rigidi dell’Artico, e la cosa affascinante è che per loro non è mai esistito un confine netto tra la vita quotidiana e la natura che li circonda. Nel Novecento però molti governi nordici hanno imposto delle politiche che hanno limitato l’uso della lingua e alcune tradizioni, causando la perdita di parte del loro patrimonio culturale. Per anni vissero quindi diverse difficoltà tra colonizzazioni, assimilazioni forzate, perdita delle terre e discriminazioni.
Eppure hanno resistito e oggi rivendicano con orgoglio la loro cultura, le loro lingue e il diritto di continuare a vivere secondo le loro tradizioni.
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Il popolo Sami: dove si trovano oggi
Oggi come un tempo, il popolo Sami vive principalmente nelle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e nella penisola di Kola in Russia. Questa vasta area però non è un paese vero e proprio, ma una regione culturale con leggi e tradizioni condivise.
In Norvegia la comunità è particolarmente numerosa e protetta, con un Parlamento Sami che rappresenta i diritti del popolo. In Svezia e Finlandia, il loro ruolo è centrale soprattutto per l’allevamento delle renne, mentre in Russia la loro presenza è più marginalizzata.
Ovunque andrai in viaggio però, scoprirai un’identità presente e viva, e ricordati che non si tratta di folklore o di un’attrazione turistica, porta quindi rispetto e sii disposto ad ascoltare le loro storie con apertura mentale e senza giudizio.
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Come rendere un viaggio in Lapponia esperenziale
Fare un viaggio in una delle regioni abitate dal popolo Sami può diventare un’esperienza molto interessante, soprattutto se sceglierai attività che permettono un reale contatto con la loro cultura. In Norvegia, Svezia e Finlandia troverai infatti numerosi centri culturali, musei e villaggi dove ascoltare racconti sulle loro tradizioni, conoscere le renne da vicino o partecipare a laboratori di artigianato.
Per esempio potresti partecipare a un incontro in un lavvu, la loro tenda tradizionale e ascoltare storie tramandate da generazioni, approfondendo come allevavo le renne o come si spostano in base alle stagioni. Oppure potresti imparare a riconoscere il duodji, l’artigianato Sami, fatto di osso, pelle e legno, oppure assistere a un canto joik, la forma musicale che meglio esprime le emozioni e i legami spirituali di questo popolo.
Un’altro viaggio bellissimo potrebbe essere quello di partire da Stoccolma e con l’iconico treno notturno attraversare tutta la Svezia e arrivare fino a Kiruna.
L’imprevedibilità dell’estremo nord
Un viaggio nelle terre Sami è anche un modo per confrontarti con l’ambiente selvaggio nella sua forma più pura. Qua i programmi serrati, le certezze e gli orari precisi non esistono infatti, perché non sei tu a stabilire i ritmi, ma la natura. L’aurora boreale non è certo vederla, una tormenta di neve può arrivare all’improvviso, oppure può capitare che un’attività salti per maltempo. Ed è normale che sia così.
Un viaggio in queste terre estreme è quindi anche un modo per rallentare, per capire che non siamo noi ad avere il controllo sugli eventi. In Lapponia impari infatti ad adattarti, a rallentare e a prenderti il tempo così com’è, senza forzare le cose. È un tipo di esperienza che ti mette quindi a contatto con un ambiente selvaggio e imprevedibile, e che ti ricorda che non tutto può essere programmato.
Se vuoi approfondire il discorso sull’aurora boreale, quando c’è maggiore possibilità di vederla, in quale zone e tanto altro, leggi questo articolo.

L’importanza dell’assicurazione di viaggio per un viaggio in Lapponia
Viaggiare nelle regioni del Nord, soprattutto d’inverno, richiede molta attenzione. Le temperature possono essere molto rigide, spesso sotto i -20°C, e alcune attività, come raggiungere villaggi remoti, partecipare a escursioni con motoslitte o visitare aree naturali, comportano vari imprevisti.
Avere un’assicurazione di viaggio con una buona copertura sanitaria e assistenza h24 è quindi essenziale. Ti permette di spostarti con più tranquillità e di concentrarti sull’esperienza senza preoccupazioni.
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In conclusione esplorare il mondo del popolo Sami significa immergersi in una cultura che ha un rapporto speciale con la terra, con gli animali e con le stagioni. È uno di quei viaggi che ti riportano quindi all’essenziale, lasciandoti nuove consapevolezze anche dopo il ritorno.





