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Il blog di viaggio di Chapka

In viaggio sulla Transiberiana: attraversare il mondo in treno

Ci sono viaggi che hanno un che di mitologico, un’aura quasi mistica che li circonda. La transiberiana è sicuramente uno di questi.

E come dargli torto? Un viaggio di quasi 10.000km in treno, che attraversa sulle rotaie il Paese più grande del mondo, la Russia, e nella sua variante internazionale anche la Mongolia e la Cina (transmongolica).

Un viaggio lento, a ritmo di treno, di riflessione e di ampi spazi; il contrario di ciò a cui siamo abituati, delle vacanze mordi e fuggi in cui con un aereo superi in poche ore migliaia di chilometri. Qui invece senti ogni metro, ogni fuso orario passato, ogni città attraversata, ogni fermata di pochi minuti, ogni notte in treno, ogni nuovo compagno di viaggio.

È un viaggio bellissimo, affascinante, per veri viaggiatori. Per chi non vuole solo arrivare da A a B ma godere di ciò che c’è nel mezzo.

Come si organizza un viaggio del genere?

Devo avvisarti, l’organizzazione di questo viaggio è lenta e laboriosa quanto il viaggio stesso, specie se fatta in autonomia. Dovrai ottenere i visti, per i quali servono svariati documenti tra cui un’assicurazione riconosciuta dalla federazione Russa in versione originale e una lettera di invito. Dopodiché dovrai comprare i biglietti del treno, organizzare la partenza, i bagagli, etc. Puoi trovare tutte le informazioni per organizzare la transiberiana in autonomia o con un viaggio organizzato qui.

La buona notizia? Può essere un viaggio estremamente economico. I biglietti del treno non costano tanto, specialmente in terza classe, un po’ più spartana dato che le cuccette sono tutte insieme nel vagone, ma molto autentica. Pensa che da Mosca a Vladivostok è possibile pagare circa 400 euro, da Mosca a Pechino addirittura 300.

Ovviamente, non trattandosi di un unico treno hop-on hop-off ma del sistema ferroviario statale, dovrai fare i biglietti per ogni singola tratta, e quante più fermate vorrai fare, tanto più il costo salirà. Percorrerla tutta, da Mosca a Vladivostok, senza mai scendere, è possibile in una settimana…ma un po’ folle!

Perché il bello, come dicevo, non è arrivare da A a B, ma scoprire cosa c’è nel mezzo. E oltre alla tundra che scorre dal finestrino, ci sono cose davvero straordinarie.

Le tappe della transiberiana: dall’Europa all’Asia

La transiberiana, in senso classico, comincia a Mosca e finisce a Vladivostok. Lungo la sua corsa ferma in più di 150 stazioni piccole, medie e grandi. Alcune le vedrai per pochi minuti dal finestrino, ad altre merita dedicare almeno qualche giorno di visita.

Dopo qualche giorno a Mosca, durante i quali potrai scoprire le bellezze di questa città (la sua efficientissima e bellissima metropolitana, il Cremlino, la Piazza Rossa…) è il momento di salire sul treno che ti porterà letteralmente dall’altra parte del mondo. Dal KM0 di Mosca fuori dalla Piazza Rossa, il luogo da cui tutte le distanze vengono misurate in Russia, partono anche i 9.288km di rotaie che stai per percorrere con la transiberiana.

Sii puntuale: il treno da Mosca non aspetta, partirà in perfetto orario ad ogni fermata. Conoscerai anche la provodnitsa, seria nella sua divisa, che ti aspetta davanti allo scompartimento. Lei sarà quella che controllerà i biglietti, pulirà le carrozze e sarà la tua migliore amica o la peggior nemica lungo tutto il percorso.

Siediti al tuo posto a sedere/letto in prima, seconda o terza classe: inizia il viaggio. Berrai innumerevoli tè caldi, noodles liofilizzati, e strani manicaretti offerti dai vicini in qualche strana lingua ancestrale e comune a tutti gli esseri umani. Durante le brevi soste alle stazioni ti sgranchirai le gambe sulla banchina, tra un pisolino e l’altro, mentre la tundra scorre fuori dal finestrino. Benvenuto sulla Transiberiana!

Dopo una notte di treno, si arriva a Kazan. È la capitale della repubblica semi autonomia del Tatarstan e la principale città russa di religione musulmana. Il contrasto tra la Russia classica e quest’area è subito evidente dal Cremlino e la moschea al suo interno, unico esempio del quarto stile architettonico delle moschee, lo stile tartaro.

Hanno anche la loro versione della torre di Pisa: la leggenda narra che la moglie di Ivan il terribile si sia uccisa lanciandosi da lì e la torre si sia piegata per questo.

Dopo un paio di giorni passati a Kazan, una delle zone più ricche della Russia, ti sentirai pronto a riprendere il treno.

Questa volta la tratta è più lunga: un giorno e mezzo di treno per arrivare a Ekaterinburg.

Scoprirai che il rollio stimola il sonno e copre i piccoli rumorini dei vicini, cullandoti come un bambino. E anche che il tè caldo ha un sapore ancora più buono quando gustato in treno! All’alba, ecco apparire dal finestrino Ekaterinburg, una città enorme ma con l’animo di un paesino: è la quarta città per numero di abitanti, 2 milioni, ma il suo centro storico ha un vibe da piccolo borgo.

È la città che si trova al confine tra due continenti, Europa e Asia.

Poco fuori città lo ricorda un monumento che segna il punto esatto in cui il confine passa. Potrai stare, letteralmente, metà in Asia e metà in Europa!

Luogo di ritrovamento dei corpi degli ultimi zar e della loro famiglia, massacrati dai bolscevichi, ha tanti rimandi a questo sanguinoso pezzo di storia: la Chiesa sul Sangue Versato e il complesso monastico di Ganina Yama, dove 7 bellissime chiese in legno ricordano i 7 membri della famiglia reale.

Dopo qualche giorno a Ekaterinburg, per scoprire senza fretta il suo passato e il suo presente, arriva il momento di risalire sul treno. Potresti fermarti a Novosibirsk, città un po’ anonima nel mezzo della Siberia, per spezzare i 3 giorni pieni di treno che ti separano a Irkutsk.


Ma non ti far spaventare dall’idea di saltarla e di passare tutto quel tempo sulle rotaie: il tempo sulla transiberiana vola! A volte letteralmente, dato che passano non solo i chilometri ma anche i fusi orari, e ogni tanto l’orologio balza in avanti di un’ora. Avrai a malapena il tempo di provare i manicaretti della carrozza ristorante, fare un giro sul treno da una parte all’altra, conoscere i tuoi vicini e goderti un po’ l’atmosfera lenta e meditabonda del viaggio, che sarai già arrivato.

Irkutsk è nota come la Parigi della Siberia, e con le sue casettte in legno di larice merita assolutamente una visita. Ma noi non siamo qui per questo…il nostro obiettivo si trova a qualche ora di minibus, il Lago Baikal!

Un lago dai tanti primati: il 20% dell’acqua del pianeta, una lunghezza di più di 500 km, una superficie grande quanto l’Olanda e la sua isola maggiore, Olkhon, lunga 71 km. È il lago più profondo al mondo, 1637 m, e più antico, 25 milioni di anni.

Questo luogo è spettacolare sia d’estate che d’inverno: con il caldo si possono sfidare le sue gelide acque per un bagnetto, le colline e le strade non asfaltate in bicicletta, solcare le onde in barca.

Mentre in inverno…

In inverno il lago completamente ghiacciato diventa un’incredibile autostrada blu e bianca, i minivan sfrecciano sul ghiaccio e ti portano a scoprire grotte di ghiaccio, incredibili costruzioni naturali, e la meraviglia di guardare il tuo riflesso ghiacciato su centinaia di metri di profondità.

Dopo qualche giorno al lago Baikal, dovrai ripartire per l’ultima tratta…

La prossima breve fermata è a Ulan Ude, capitale della Buriazia, zona a maggioranza buddista, nota per i templi colorati e per…la testa di Lenin più grande del mondo! Il percorso in treno che collega queste due città è tra i più belli, costeggiando il lago Baikal nella sua parte meridionale.

Ci siamo quasi: mancano “solo” poco più di 3.000km per Vladivostok, la San Francisco sovietica, con i suoi grandi ponti bianchi e le sue strade ripide.

Proverai l’emozione di vedere il mare dall’altra parte del mondo ma soprattutto di pensare a COME sei arrivato qui. Hai ufficialmente percorso 9.288km di treno, come ti ricorda l’obelisco che riporta questo numero nella stazione di Vladivostok.

Complimenti, ce l’hai fatta. Hai completato la transiberiana. Non ci sarà nessuna “compostela” ad aspettarti alla fine di questa sorta di pellegrinaggio laico a bordo di treno, ma il senso di realizzazione che proverai è incredibile.

Tanto che, quasi quasi…risaliamo su un treno e la facciamo al contrario?

Ilaria di Viaggiosoloandata.it

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