1. Principale
  2. Le mie vacanze
  3. Ispirazioni viaggi
Il blog di viaggio di Chapka

Cipro: Un giro sull’isola divisa in due

Cipro è un’isola condivisa da due Stati e la cui frontiera è ancora ad oggi gestita dalle Nazioni Unite. Al sud del filo spinato, la Repubblica di Cipro, Stato membro dell’Unione Europea con influenze greche. A nord, la Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta soltanto dalla Turchia e la cui popolazione è in maggioranza turca. La capitale dell’isola di Cipro è Nicosia ed è la capitale internazionale di tutti e due gli stati.

Storia e Geopolitica: Cipro, un’isola fratturata

Il destino di Cipro sarebbe stato sicuramente diverso se l’isola non fosse situata nel mar mediterraneo orientale. Non molto distante dalla Grecia e dalla Turchia, Cipro è un territorio invidiato e un “campo da gioco” per le diverse guerre tra Occidente e Oriente.

Influenzato dall’Antichità, dalle civiltà mesopotamiche, egiziane, elleniste e persiane, i ciprioti si sono appassionati dalla cultura greca. L’isola diventerà ellenica durante l’ottavo secolo a.C. Dopo la frammentazione dell’Impero Romano nel IV secolo e una parvenza di cristianizzazione, Cipro verrà congiuntamente gestita dai Bizantini e dagli Omayyadi fino al XII secolo. Durante la terza crociata, Riccardo Cuor di Leone catturò il governatore bizantino dell’isola e offrì il trono di Cipro a Guido di Lusignano, re decaduto di Gerusalemme, sconfitto dall’esercito di Saladino due anni prima. L’isola fu amministrata dal Regno di Francia tra il 192 e 1489. Saranno poi i Veneziani a sostituire i francesi fino al 1571 prima dell’invasione ottomana avvenuta a causa di una strage a Famagosta. Seguirono poi trecento anni di dominazione turca (anche se gran parte dell’isola è popolata da greci) prima che Cipro fosse restituita all’Impero Britannico (1878-1960).

L’indipendenza di Cipro verrà avviata negli anni cinquanta dalla comunità greca dell’isola. Una gran parte di questa comunità (il 95.7 % secondo un referendum organizzato dalla chiesa ortodossa) desiderava fare parte della Grecia. Atene ha avuto l’opportunità di comprare Cipro a Londra all’inizio del secolo, senza successo. L’arcivescovo Makarios, portavoce dei ciprioti greci, ottenne l’atto di indipendenza nel 1960 dopo scontri violenti tra indipendentisti e colonizzatori britannici. Diventerà poi il Presidente della Repubblica di Cipro e garantirà alla comunità turca dei posti al governo, nella pubblica amministrazione e nella polizia. In quel momento Cipro sarebbe potuta diventare una nazione durevole, anche perché il paese aveva deciso di raggiungere il movimento dei paesi non allineati con o contro gli americani o i russi. Però nel 1974 un colpo di stato è realizzato dalla guardia nazionale cipriota e comandato dall’estrema destra greca. Makarios fu costretto all’esilio. La Turchia che pensò che questa manovra minacciava tutta la comunità turca e aveva per scopo di ricollegare Cipro alla Grecia, invase il nord dell’isola. L’esercito di Ankara costrinse le popolazioni greche a fuggire verso sud (circa 200.000 profughi). L’ONU e l’OTAN cacciarono lo pseudo-neo-governo, mentre Makarios riprese il potere nel sud dell’isola, soltanto dieci giorni dopo il fallimento del colpo di stato.

La situazione attuale è più o meno la stessa che nel 1974. A nord, il 30 % dell’isola appartiene alla Turchia, che ha creato uno stato riconosciuto soltanto da Ankara (Cipro del Nord). A sud, la Repubblica di Cipro si sviluppa economicamente e integra l’Unione Europea nel 2004 e utilizza l’euro dal 2008. Nicosia, la capitale, è ancora divisa in due. La frontiera è ancora gestita dall’ONU e i britannici possiedono ancora due basi aeree sull’isola. Contiamo soltanto sette check-points per passare da nord a sud e viceversa.

La riunificazione di Cipro è possibile? Sì, ma non è così semplice. I ciprioti turchi osservano lo sviluppo economico del sud (il PIL è tre volte superiore) e sono abbastanza favorevoli all’unificazione rispetto ai ciprioti greci- molti di loro serbano rancore verso i turchi, che hanno derubato numerose terre, case e commerci greci. A nord dell’isola, centinaia di migliaia di migranti della Turchia continentale hanno raggiunto i ciprioti turchi per lavorare e sperare di ottenere un giorno un passaporto europeo. Ecco uno dei problemi di questo conflitto: la Turchia, candidata all’ingresso nell’Unione Europea, ha invaso un paese membro dell’Unione Europea.

La Repubblica di Cipro non desidera trattare l’unificazione finché ci sarà l’esercito turco sull’isola. In mezzo a tutto questo, ci sono i turisti, che approfittano delle spiagge, delle montagne, e dei siti archeologici del nord e del sud di Cipro. Si stima che 4 milioni di viaggiatori abbiano scoperto la Repubblica di Cipro l’anno scorso. Secondo alcune fonti, la cui affidabilità è ancora da dimostrare, un milione di turchi continentali visiterebbe il nord dell’isola ogni anno.

Adesso ci tocca farti scoprire le curiosità turistiche dell’isola, dal sud al nord!

I siti da non perdere a Cipro Sud

Larnaca

La città è diventata il punto d’ingresso principale del turismo con il suo aeroporto internazionale. Ti consigliamo di fare un giro sul lungomare, di ammirare il forte ottomano e di scoprire il lago salato dov’è situata la moschea di Hala Sultan Tekke. Per mangiare, consigliamo di andare in riva al mare nel quartiere di Skala. Potrai gustare del pesce in una taverna in compagnia di gatti (che aspettano per finire il piatto!)

Il sito archeologico di Amatunte

Situato all’’inizio di Limisso, il sito include un’agora monumentale che risale all’epoca ellenistica e romana. Le rovine dimostrano che la città era cosmopolita e che ospitava un santuario dedicato ad Afrodite.

Il sito archeologico di Kourion

È situato ad ovest di Limisso. Nel 365, la città è stata devastata da un terremoto. Le rovine offrono uno sguardo sulla vita all’epoca greco-romana, e poi cristiana. Il teatro, molto ben conservato, offre una vista mozzafiato sul mar mediterraneo. Poteva accogliere fino a settamila spettatori. La casa di Eustolios è piena di mosaici, e alcuni evocano la nascita di Cristo. Ci sono anche le rovine della casa dei gladiatori e la casa di Achille dove un mosaico rappresenta Ulisse che intima ad Achille di recarsi a Troia per combattere.

Il castello di Kolossi

Anch’esso situato anche ad ovest di Limisso, l’ex roccaforte medievale dei crociati fu costruita nel XIII secolo. Per annegare il proprio dispiacere i cavalieri ci fabbricavano il proprio vino e immagazzinavano dello zucchero… Forse per poter produrre dell’alcol forte?

Le rovine e i mosaici romani di Pafo

Sì, i Romani hanno conquistato anche Cipro e i mosaici situati a Pafo testimoniano di quest’epoca. Pafo era la capitale romana della provincia cipriota. Tra il forte ottomano e il faro, possiamo scoprire delle rovine impressionanti nella casa di Aion, di Teseo e di Dioniso. L’Odeon, molto ben conservato, merita anch’esso una visita!

I paesini di montagna

Ne abbiamo scelto tre che hanno attirato la nostra attenzione. Il primo, Leukara (circa 500 m, a meno di ¾ d’ora di strada da Larnaca), un paesino carino, le cui specialità sono il ricamo e l’oreficeria. Si possono fare delle belle passeggiate nei dintorni. Il secondo, Pedoulas (circa 1.500 metri di altitudine), è situato nel massiccio di Troodos con casette sulla montagna e una vista stupenda sulla chiesa che si illumina di notte. E infine, Pissouri, la cui peculiarità è di essere allo stesso tempo un paesino di mare e di montagna (circa 275 metri di altitudine nel centro storico). Il nostro consiglio per il vitto e l’alloggio: Bunch of Grapes.

Pedoulas

Nicosia sud

Il suo altro nome è Lefkosía. Anche se la parte nord ha un’atmosfera unica e pullula di siti incredibili, il territorio greco è perfetto per chi si vuole divertire. La piazzetta situata accanto alla chiesa ortodossa Faneromenis è piena di locali carini con tavolini all’aperto (To Kafeneio, Loxandras, Piatsa Gourounaki). Ci si può rilassare con una birra Keo o un calice di vino. Non molto lontano, scopri la moschea Omeriye e il suo maestoso minareto. Prima dell’invasione ottomana era una chiesa eretta dai Lusignani.

Le escursioni più belle da fare a Cipro Sud

Cipro è anche una destinazione di natura con delle montagne verdeggianti, delle foreste di cedri e altre speci di alberi, a volte delle pianure e a volte delle spiagge paradisiache (senza turisti russi o inglesi), o più attrezzate dove si possono sorseggiare dei cocktails (a sud-est di Cipro, verso Cape Greco).

Ecco alcune delle escursioni più belle da fare:

Adonis Trail nella foresta di Akamas

Il punto di partenza di questa escursione si trova ai bagni di Afrodite (ad ovest di Polis). Un sentiero abbastanza difficile nella pineta (potrai incrociare dei mufloni!) ma la vista ne vale la pena. Ovviamente dopo dovrai scendere (8 km andata-ritorno) però all’arrivo, potrai fare il bagno sulla spiaggetta di sassi!

Bagni di Afrodite, Akamas, Cipro

La gola di Avakas

La partenza si fa dalla spiaggia di Toxeftra, a nord di Pafo. La passeggiata è breve (circa un’ora) e permette di scoprire la gola di Avakas e di fare il bagno. Sul cammino di ritorno consigliamo di fare un tuffo nel mar mediterraneo e di rilassarti sulla spiaggia di sabbia fine.

Le cascate di Kaledonia sulla catena montuosa di Troodos

L’inizio del sentiero si trova a circa due chilometri a sud di Troodos. È una discesa facile ma un po’ tecnica sugli ultimi 2,5 chilometri prima di arrivare alle cascate. C’è anche la possibilità di tornare indietro o di proseguire ancora per due chilometri verso il pittoresco paese di Platres.

Persephone Trail nel masiccio di Troodos

Il sentiero inizia nel centro di Troodos, di fronte alla questura. 5 chilometri di passeggiata facile in un bosco fitto. L’obiettivo è ovviamente la vista sulla catena montuosa e sul laghetto.

Altre escursioni possibili: l’Aphrodite Trail nell’Akamas e l’Artemis Trail e l’Atalanti Trail nel Troodos.

Al ritorno, potrai ammirare l’incredibile monastero di Kykkos, fondato nell’ XI secolo.

I siti da vedere assolutamente a Cipro Nord

Nicosia nord

Dopo il check-point tra sud e nord, si apre l’oriente e si sente subito l’atmosfera turca. Ti consigliamo di andare alla scoperta del Büyük Khan, un vecchio caravanserraglio che ospita adesso delle mostre di pittura e di artigianato locale. Ai piedi dell’oratorio musulmano, troverai un terrazzo dove potrai fare una sosta per prendere un caffè o una birra. Nei dintorni troviamo l’impressionante moschea Selimiye: dopo l’invasione ottomana, l’edificio fu ristrutturato ed è adesso un luogo di culto musulmano. Non esitare a passeggiare tra le vie a nord della città, che si chiama da questa parte Lefkoşa.

Per osservare l’organizzazione della frontiera da più vicino (non scattare delle foto!), recati al bastione Roccas, vicino al vecchio quartiere armeno Arab Ahmet.

Famagosta e la città storica

Una tappa immancabile se sei appassionato di storia. Famagosta è purtroppo famosa per l’assedio che si svolse durante l’invasione ottomana nel XVI secolo. La difesa veneziana composta da non più di dieci mila uomini resistette per un anno contro migliaia di combattenti ottomani, uccidendo cinquanta mila assalitori prima di arrendersi il 4 agosto 1571. Da scoprire a Famagosta: le mura della città, la cattedrale di San Nicola, costruita sul modello di quella di Reims a partire dal XIV secolo durante l’amministrazione francese e ormai trasformata in moschea. Da vedere anche: le rovine del Palazzo del governatore e le chiese trasformate in moschee o hammam.

Kyrenia (Girne)

Un bel porto di pesca e le rovine del castello, costruito durante il periodo francese alla fine del XII secolo. A qualche chilometro dalla città potrai visitare la vecchia abbazia di Bellapais.

Informazioni pratiche per visitare Cipro Nord

Nella parte nord di Cipro, la valuta ufficiale è la lira turca. L’euro è tuttavia accettato (è molto probabile che i negozianti arrotondino alla cifra superiore quando convertono, ciò che non è ad ogni modo sconvolgente).

Per recarsi a nord di Cipro con un veicolo noleggiato a sud, dovrai pagare un’assicurazione auto che costa 20€ per tre giornio 35 € per un mese. Esistono sette punti per passare dal nord al sud: tre a Nicosia (due a piedi e uno in macchina), due punti ad ovest della capitale e altri due ad est.

Attenzione: se noleggi un veicolo a Cipro Nord, non potrai andare a Cipro Sud, e gli acquisti effettuati a Cipro Nord (ad es. i souvenirs) potranno essere sequestrati al rientro nel sud in caso di controllo.

La gastronomia a Cipro

Se semplifichiamo, possiamo dire che la cucina cipriota del sud è greca mentre quella del nord è turca. Hanno comunque in comune lo stesso amore per le grigliate e gli spiedini.

I piatti più consumati nella parte greca sono la moussaka (una specie di parmigiana con carne macinata e halloumi grigliato), lo stifado (manzo cotto nel vino rosso), l’afelia (filetto di maiale marinato nel vino rosso) e il kleftiko (uno stufato di agnello con patate). L’insalata mista cipriota viene preparata con dell’insalata o del cavolo bianco, dei pomodori, dei cetrioli, e del formaggio halloumi. Si mangia anche la famosa insalata greca con pomodori, feta e olive nere.

Nella parte turca, si mangiano i kebab, gli spiedini di agnello con insalata, patatine fritte e talvolta del riso.

Ci sono pochi affettati. Ogni tanto, potrai trovare nella meze del prosciutto crudo e delle salsicce insieme alle olive, l’insalata di melanzane, lo tzatzíki, la tarama e l’hummus. Sono delle piccole porzioni di cibo che vengono servite con un calice di vino cipriota o la birra Keo al momento dell’aperitivo.

Anche se il mare è vicino, il pesce è un prodotto di lusso ed è poco consumato dalla popolazione locale. In riva al mare, si possono comunque trovare delle triglie rosse, delle orate e dei polpi!

Buon viaggio a Cipro!

0 commento

lascia un commento